Il viaggio del Prelato in Kenya e in Uganda

Mons. Javier Echevarría è stato recentemente in Kenya e Uganda. In questi due Paesi africani ha avuto diversi incontri con persone che partecipano ai mezzi di formazione cristiana offerti dall’Opus Dei. Di seguito il video con le immagini del viaggio.

Il vescovo Javier Echevarría è arrivato a Nairobi, capitale del Kenya, il 24 agosto. Un gruppo numeroso di famiglie lo ha ricevuto all’aeroporto Jomo Kenyatta.

Il giorno dopo ha presieduto la cerimonia di conferimento delle lauree alla Strathmore University. Il Prelato è stato nominato dall'Università Dottore Honoris Causa; in seguito ha consegnato i premi agli studenti che hanno terminato gli studi.

Nel suo intervento Mons. Echevarría ha rievocato gli inizi dell’Opus Dei in Kenya, che 48 anni fa è diventato il primo Paese africano ad accogliere l’attività apostolica dell’Opera.

Ha ricordato quanto aveva pregato san Josemaría per Strathmore College e si è soffermato su due caratteristiche dello spirito dell’Opus Dei che l'Università cerca di diffondere: l’eccellenza accademica e il lavoro ben fatto, con amore di Dio e spirito di servizio agli altri. Infine ha sottolineato che tutti i lavori onesti possono essere offerti a Dio: quello del professore, quello dello studente e quello del personale non docente; l’importante è la cura con cui vengono svolti.

Dopo la consegna dei premi, il vice-Cancelliere, Prof. John Odhiambo, ha dichiarato chiusa la cerimonia, che è terminata al canto del “Gaudeamus igitur”.

Il lavoro dell'Opus Dei in Kenia è iniziato nel 1958. In Uganda, cominciò nel 1996.

Il giorno seguente circa 3.000 persone si sono radunate nella spianata antistante la Strathmore University per ascoltare il Prelato. Si è trattato di un incontro informale, durante il quale il vescovo ha risposto alle domande dei presenti.

Uno degli interventi è stato quello di Amarjit, un indù che ha partecipato alla costruzione di alcuni oratori nei Centri dell’Opus Dei a Nairobi. Egli ha detto che si era reso conto che gli raccomandavano sempre insistentemente che gli oratori dovevano essere fatti “con perfezione”, con un’accuratezza tutta particolare. A questo punto ha domandato: “Perché tanta insistenza?”.

Il Prelato ha spiegato ad Amarjit che per i cristiani la presenza del Signore nell’Eucaristia è molto importante. Perciò è un dovere trattarla bene, anche sul piano materiale. Le chiese e gli oratori – ha detto – devono mostrare questo affetto.

Prima della benedizione finale, ha chiesto ai presenti di pregare per Benedetto XVI e per le sue intenzioni.

La prima volta che Mons. Echevarría è venuto in Kenya come Prelato dell’Opus Dei è stata nel 1995. Il suo predecessore, Mons. Álvaro del Portillo, era venuto nel 1989.

In Uganda, l'incontro con il Prelato si è tenuto nel Kampala Serena Hotel della capitale.

L’attività apostolica dell’Opera in Kenya è cominciata nel 1958. Con la spinta degli insegnamenti di san Josemaría, sono state avviate diverse iniziative apostoliche: Strathmore University, Kimlea Girls, Technical Training School, Eastlands Centre, Kianda School, ecc.

Il giorno dopo Mons. Echevarría è partito per l’Uganda, dove l’Opus Dei è presente dal 1996. Circa 1.000 persone hanno partecipato a un incontro con il Prelato al Kampala Serena Hotel della capitale.

Un ugandese, Bernard Ssempa, che indossava il tradizionale kanzù (il vestito di festa dei Baganda, la tribù del centro del Paese), lo ha nominato “elder” e lo ha insignito dello scudo, della lancia e del tradizionale mantello.