Il senso del dolore

“Ora ti dirò quali sono i tesori dell'uomo sulla terra, affinché non li trascuri: fame, sete, caldo, freddo, dolore, disonore, povertà, solitudine, tradimento, calunnia, carcere... (Cammino, 194)”. Il sito www.josemariaescriva.info propone alcune considerazioni di san Josemaría sul significato del dolore. Di seguito gli altri aggiornamenti.

News “Vita e avventura di un asinello da soma… e del suo orologiaio”

“Chi ci parla è un angelo come il tuo. Si chiama Orologiaio ed è l’angelo custode che si prese cura sulla terra di san Josemaría”. Così Paulina Mönckeberg ci introduce nel racconto della vita di un bimbo aragonese nato agli inizi del XX secolo, in una famiglia dalle profonde radici cristiane. L’autrice riporta episodi semplici, pieni di suggestioni e di realismo: i giochi nel negozio di suo padre, il barbiere che gli tagliò ricci, la prima confessione, il cinema appena inaugurato a Barbastro, sua città natale, il sugo di pomodoro gettato contro la parete...

“Una famiglia costruisce una cappella come ringraziamento a san Josemaría ”

Il ringraziamento può essere concretizzato in molte forme e la famiglia Esteban Casado ha scelto di far costruire una cappella con l’immagine di san Josemaría. In questo modo, molta gente potrà pregare con la stessa intensità con cui gli Esteban hanno pregato san Josemaría per ottenere la guarigione del piccolo Angelo, in coma da 21 giorni in seguito ad un incidente stradale. Il sito offre la testimonianza di sua sorella Giuditta.

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“L’esempio della costante visione soprannaturale di san Josemaría è stato molto importante per noi nei momenti di difficoltà. Forse la nostra sofferenza più grande è stata quella di perdere uno dei nostri figli. Poco dopo aver saputo che Ann era incinta, abbiamo scoperto che Joseph aveva una malformazione congenita che ne rendeva impossibile la sopravvivenza. Con molta grazia di Dio, siamo riusciti ad offrire il nostro bambino a Dio lo stesso giorno in cui è nato. Il Signore ci ha dato grande serenità in questo momento e la gioia di avere un figlio in cielo.”

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Mi avevano detto che non avrei mai potuto avere un figlio. E oggi, 27 agosto, proprio un anno fa, mi ritrovai incinta. Avevo passato tanto tempo a pregare per questa intenzione, ma confesso che c’erano molte persone che pregavano per la stessa intenzione con maggior intensità di me. Dicevo sempre a Dio che accadesse quello che voleva Lui, che se mi avesse dato un bambino sarei stata felice, ma se ciò non fosse accaduto, che mi desse luci per capire se adottarne uno era la strada giusta. Poco dopo aver saputo che ero incinta, il ginecologo mi disse che dovevo essere operata d’urgenza, perchè altrimenti avrei corso dei gravi rischi. Mi operarono immediatamente. Durante l’operazione qualcosa li guidò affinchè non pregiudicassero la mia gravidanza, ancora invisibile. Avevo una reliquia di San Josemaría e il giorno dell’operazione la portai in sala operatoria. Da quel giorno l’ho sempre avuta con me, fino a quando ho dato alla luce Josemaría, che ora ha cinque mesi. È nato il 27 marzo all’ottavo mese di gravidanza, completamente sano: anche se è nato prematuro non ha avuto bisogno di particolari cure. Ringrazio Dio e San Josemaría per la sua intercessione.”

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