Studiare teologia come commessa di biancheria

Liana, 83 anni, ha conosciuto il messaggio di san Josemaría tramite suo figlio che, negli anni 70, frequentava una residenza dell’Opus Dei per studenti. Una sera, durante una riunione di genitori, le fecero vedere un suo video e per lei “è cambiato tutto”.

Opus Dei - Studiare teologia come commessa di biancheria

Quando suo figlio, che andava al liceo, la invitò a una riunione per genitori nella residenza universitaria dove andava a studiare, Liana e suo marito non riuscivano a capire perché quelle persone li avevano accolti così bene: avevano offerto un rinfresco e poi avevano suonato per loro alcune canzoni.

Ma ciò che la colpì di più di quella serata fu la conoscenza che fece di un “particolare” sacerdote spagnolo. Nel corso della riunione, infatti, furono proiettati alcuni video in cui questo sacerdote parlava di Dio a un gruppo di persone.

“Avevo conosciuto tanti sacerdoti in vita mia”, ma questo sacerdote, che poi Liana scoprì essere Josemaría Escrivá, “era diverso. Non so spiegare, ma si vedeva che parlava con cuore, entusiasmo. Ai miei tempi la Chiesa era piuttosto istituzionale… le “prediche” erano in genere molto rigide, ci si annoiava”.

Liana ricorda che non capiva molto di quello che san Josemaría diceva (dal momento che parlava in spagnolo), “ma non mi interessava: mi bastava vedere come si muoveva, il tono con cui parlava”.

Da quel giorno, grazie a quei video, Liana racconta che hanno iniziato a cambiare molte cose nella sua vita interiore. “Mi sono detta: ci siamo. Vivere un impegno d’amore”, cosa che san Josemaría raccomandava nella sua predicazione, era, in realtà, “quello che avevo sempre desiderato”.

Ma come fare? “Non avevo ricevuto un’istruzione superiore né tantomeno in cose come la teologia o la filosofia. Ero solo una commessa in un negozio di biancheria!”.

Così Liana ha cominciato a frequentare alcuni ritiri spirituali che le hanno dato l’opportunità di accostarsi a queste materie, approfondendo al contempo la sua fede.

Non tutti capivano la sua scelta: “da molti, in quegli anni, non era vista come una cosa normale che una donna lasciasse tutto per interi giorni per andare a fare un ritiro spirituale!”.

Grazie a quella novità nella vita Liana “è cambiato tutto, ed è stato bello!” Più avanti diventò cooperatrice dell’Opus Dei e successivamente chiese l’ammissione come soprannumeraria.